La scala Mercalli


I terremoti

Un terremoto, o più correttamente un sisma, è l'evento geofisico che si presenta con una vibrazione rapida e violenta della crosta terrestre, in seguito alla improvvisa rottura dell'equilibrio all'interno delle masse rocciose dello strato più esterno della litosfera.

Spesso un sisma è generato dal movimento opposto di due o più placche terrestri che, spingendo le une contro le altre, vibrano con forza. In altri casi, i terremoti sono dovuti a cause vulcaniche: i rapidi cambiamenti di pressione all'interno delle camere magmatiche sotterranee possono propagarsi fino alla crosta sovrastante.

L'origine di un sisma è definibile attraverso due coordinate: l'epicentro, che indica il punto geografico (latitudine e longitudine) in cui esso ha avuto luogo, e l'ipocentro, che ne indica la profondità.

I terremoti sono solitamente di tipo sussultorio (con movimento verticale della crosta terrestre) od ondulatorio (movimento longitudinale).

La valutazione dei danni: la scala Mercalli

La scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg, dai nomi degli scienziati che la misero a punto), comunemente chiamata scala Mercalli, è una scala lineare e definisce 12 gradi di effetti del sisma sull'ambiente. Ciò significa che la scala Mercalli permette di indicare quali danni ha effettivamente causato il terremoto nella zona colpita.

La scala Mercalli è quindi un indice di misurazione empirico.

Grado Scossa Descrizione del sisma
1 strumentale avvertito solo dagli strumenti di rilevazione
2 leggerissima avvertito solo da persone in quiete, principalmente nei piani alti degli edifici; gli oggetti sospesi possono oscillare lievemente
3 leggera avvertito notevolmente da persone al chiuso, soprattutto ai piani alti; le automobili ferme possono oscillare leggermente
4 mediocre in ore diurne, avvertito da molti all'interno di edifici e all'esterno da pochi; in ore notturne, alcuni si svegliano; le automobili ferme oscillano notevolmente
5 forte avvertito quasi da tutti, molti si svegliano nel sonno; crepe nei rivestimenti, oggetti rovesciati; possibile scuotimento di alberi e pali
6 molto forte avvertito da tutti, molti spaventati corrono all'aperto; mobili pesanti vengono spostati; caduta di intonaco e danni ai camignoli; danni lievi
7 fortissima tutti fuggono all'aperto; danni trascurabili a edifici di buona progettazione e costruzione, da lievi a moderati per strutture ordinarie ben costruite; avvertito da persone alla guida di automobili
8 rovinosa danni lievi a strutture costruite secondo criteri antisismici; crolli parziali in edifici ordinari; caduta di ciminiere, monumenti, colonne; ribaltamento di mobili pesanti, variazioni dell'acqua dei pozzi
9 disastrosa danni a strutture antisismiche; perdita di verticalità in strutture portanti ben congegnate; edifici spostati rispetto alle fondazioni; fessurazione del suolo; rottura di cavi sotterranei
10 disastrosissima distruzione della maggior parte delle struttura in muratura; notevole fessurazione del suolo; rotaie piegate; frane notevoli in argini fluviali o ripidi pendii
11 catastrofica poche strutture in muratura restano in piedi; distruzione di ponti; ampie fessure nel terreno; condutture sotterranee fuori uso; sprofondamenti e slittamenti del terreno in suoli molli
12 grande catastrofe danneggiamento totale; onde sulla superficie del suolo; distorsione delle linee di vista e di livello; oggetti lanciati in aria

La valutazione dell'intensità: la scala Richter

La scala Richter (dal nome dello scienziato che la definì) è una scala logaritmica senza limiti superiori né inferiori, se non quelli strumentali, e definisce la reale intensità del sisma.

Benché si senta spesso parlare di "grado Richter", è bene notare che la scala Richter non ha alcuna divisione in gradi; è quindi più corretto riferirsi all'indice parlando di magnitudo. Tale magnitudo si ottiene riportando il logaritmo decimale dell'ampiezza massima di una scossa e il logaritmo decimale di una scossa campione.

Lo zero della scala equivale a una energia liberata di 105 joule; il massimo valore registrato finora è stato di magnitudo 8.6.

Magnitudo Energia (joule)
< 3.5 < 1.6 × 107
3.5 1.6 × 107
4.2 7.5 × 108
4.5 2.1 × 108
4.8 2.1 × 1010
5.4 5.7 × 1011
6.1 2.8 × 1013
6.5 2.5 × 1014
6.9 2.3 × 1015
7.3 2.1 × 1016
8.1 > 1.7 × 1018
≥ 8.1 → ∞

Rapporti di equivalenza tra le due scale

Al contrario di quanto viene comunemente riferito anche da fonti giornalistiche, non vi è alcuna corrispondenza diretta tra la scala Mercalli e la scala Richter.

È vero che, considerando le caratteristiche geofisiche di una determinazione zona, è possibile effettuare dei collegamenti tra le due scale; si tratta comunque di collegamenti empirici e limitati esclusivamente alla zona presa in considerazione.
È facile notare, infatti, come un sisma di magnitudo 7 sulla scala Richter possa essere del 1° grado Mercalli nel caso esso abbia luogo in un deserto. Al contrario, un sisma di magnitudo 4 sulla scala Richter può essere anche di 8° grado Mercalli, se avviene in una città antica non costruita secondo criteri sismici.

Pertanto, la locuzione comune "X° grado Mercalli pari all'Y° grado Richter" è errata. Come già spiegato, non c'è nessuna corrispondenza diretta tra le due scale, in quanto la Mercalli misura empiricamente l'entità dei danni causati dal sisma, mentre la Richter misura scientificamente la sua effettiva intensità.

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L'ultimo aggiornamento risale alle 18:51 del 30 novembre 2004.

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